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Colore come illusione. Grafica, pubblicità, manifesto

7 Dic 2019 ore 16:30 - 19 Apr 2020 ore 19:00

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Colore come illusione.

Grafica, pubblicità, manifesto

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In collaborazione con
Museo nazionale
Collezione Salce, Treviso

7 dicembre 2019
— 19 aprile 2020

Inaugurazione
Sabato 7 dicembre 2019
ore 16.30

Luogo
Galleria

Biglietto unico
Euro 4,00

Con il sostegno di
Grafiche Antiga

Per informazioni
Tel 0423 86338
Email eventi@tipoteca.it

Tipoteca Italiana accoglie un nucleo di manifesti storici dedicati agli inchiostri – per scrivere, per stampare, per leggere –, nell’ambito della mostra Colore come illusione. Grafica, pubblicità, manifesto, realizzata in collaborazione con il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso.

Nel complesso di San Gaetano a Treviso sono allestite tre sezioni: Un colore da bere, Luci e colori: città e casa, Il viaggio a colori: la vacanza e la festa. Tipoteca Italiana ospita invece una selezione di manifesti e locandine, sempre della Collezione Salce, dedicata agli inchiostri: Colori per scrivere, stampare, leggere.

Lo storico del colore, Manlio Brusatin, ispiratore della mostra, guida il visitatore in un percorso di sensazioni, innescato da immagini di forte impatto cromatico, quali sono le affiches pubblicitarie. Scopriamo così che la memoria postmoderna, e l’inevitabile nostalgia che ne segue, è quella di noi consumatori di merci. La pubblicità, con la sua palette illimitata di tinte sintetiche, si è appropriata anche dell’emozione del ricordo.

Dalla sua comparsa, la comunicazione a scopo commerciale ha sempre cercato la massima concentrazione espressiva con il minimo impiego di mezzi. Il cartellone pubblicitario nasce nella seconda metà dell’Ottocento per essere letto dal passante frettoloso e distratto, in un contesto urbano sempre più affollato e rumoroso: il messaggio deve essere colto al primo sguardo, senza ambiguità. La formula vincente sarà la semplificazione figurativa e cromatica.

I cartelloni potranno però convertirsi al colore solo grazie a Godefroy Engelmann, che nel 1837 deposita un primo brevetto per la stampa in cromolitografia. Dalla fine degli anni Sessanta dell’Ottocento, in seguito ai miglioramenti tecnici importati da Londra, fa la sua comparsa il manifesto pubblicitario illustrato e colorato, ad opera di Jules Chéret e dell’Imprimerie Chaix. Nel 1904 il litografo statunitense Ira W. Rubel scopre la possibilità di trasportare un’immagine inchiostrata mediante un cilindro rivestito con tela gommata: nasce la stampa offset. Si diffonderà solo successivamente, rendendo più semplice e veloce produrre grosse tirature di manifesti.

«Che cosa sia il colore non ha ancora una precisa risposta: sappiamo però che cosa può succedere se improvvisamente ci capitasse di non vedere più i colori. Il colore, rispetto alla normale visione animale e umana, non è solamente un fenomeno della luce ma una percezione dei nostri occhi e un’elaborazione del nostro cervello» (Manlio Brusatin).

Dettagli

Inizio:
Sabato 7 Dicembre ore 16:30
Fine:
19 Apr 2020 ore 19:00
Categoria Evento: