Archivio

L’archivio è un luogo di

conservazione, di memoria e di studio

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Informazioni

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I fondi archivistici di Tipoteca
sono consultabili solo previo
accordi con la Fondazione.
Vanno specificate ragioni
e finalità della consultazione.

La consultazione è possibile
durante gli orari di
apertura del Museo.
Le collezioni non sono
ammesse al prestito.

Contatti utili
Telefono 0423.86338
mail leonardo@tipoteca.it

L’Archivio Tipoteca include materiali e documenti provenienti da donazioni e acquisti. I fondi conservati sono il “racconto”, tangibile e visivo, della cultura e dell’ingegno di protagonisti italiani (persone e imprese) legati alla storia della tipografia e della comunicazione grafica. Dopo lunghi anni di ricognizione, Tipoteca sta ora completando l’inventario dei singoli fondi, cui attinge in occasione di mostre particolari o per esporre, a rotazione, i documenti più interessanti.

Fondo Fratelli Amoretti

Storica famiglia parmense di incisori, fonditori, meccanici e tipografi, gli Amoretti furono allievi e collaboratori di Giambattista Bodoni (1740–1813) presso la Stamperia Reale di Parma. Nel 1791 fondano in proprio una tipografia e una fonderia di caratteri da stampa. Il Fondo Amoretti raccoglie circa 2.000 dei punzoni superstiti incisi a mano risalenti al XVIII secolo, tutti inventariati, e parte della corrispondenza. Il fondo documentario consta di 232 pezzi, soprattutto corrispondenza (commerciale e privata) della famiglia Amoretti databile tra il 1802 e il 1913. Presente elenco di consistenza approfondito.

Fondo Aldo Novarese

Aldo Novarese (1920–1995), disegnatore di caratteri, grafico e pittore, dedica l’intera esistenza al disegno e al progetto di caratteri tipografici. Il fondo raccoglie documenti privati (album fotografici, corrispondenze, ecc.) e materiali legati alla storica collaborazione di Novarese con la Fonderia Nebiolo di Torino. Consistenza: 6 raccoglitori, 11 scatole, 2 buste, 8 serie di poster (caratteri), 2 quadri, 24 manifesti, 9 cartelle, 15 album fotografici. Il materiale riguarda tutto l’arco professionale del disegnatore. Strumento di accesso: elenco di consistenza approfondito.

Fondo Luigi Melchiori

Luigi Melchiori (1864–1946) è stato un valente artigiano xilografo, originario di Crespano del Grappa, creatore di caratteri e fregi per la stampa di manifesti. L’omonimo fondo raccoglie l’insieme dell’archivio della sua «Premiata Fabbrica di Caratteri di legno»: conserva i caratteri originali, gli strumenti di lavoro, specimen, manifesti e documenti amministrativi. Consistenza: 4 cartelle manifesti, 4 buste, 20 volumi (riviste, libri contabili e campionari). Il fondo raccoglie materiale che data uniformemente lungo tutta la fase produttiva di Melchiori, con materiale riferibile anche all’attività del figlio. Strumento di accesso: elenco di consistenza approfondita.

Fondo Publio Morbiducci

Publio Morbiducci (1889–1963) fu scultore, pittore, medaglista e incisore. Si dedica al disegno e alla xilografia per tutta la vita, collaborando per molti anni con la rivista «L’Eroica». Il fondo comprende legni originali, xilografie, disegni originali, bozzetti per medaglie, opere grafiche e grafica d’occasione (ex libris, diplomi ecc.). Consistenza: 8 cartelle, 12 scatole di legno (con 52 matrici xilografiche). Il catalogo (2013) Publio Morbiducci. Catalogo ragionato dell’opera xilografica, a cura di Francesco Parisi documenta l’intera opera xilografica di Morbiducci.

Fondo La Musica Moderna

La “Arti Grafiche La Musica Moderna”, tipografia milanese fondata da Salvatore Siragusa, dal 1930 era specializzata nella realizzazione e stampa di spartiti musicali. Il fondo conserva migliaia di punzoni e altri strumenti per l’incisione delle lastre metalliche, più l’archivio di stampati musicali prodotti negli anni di attività. Consistenza: 540 scatole. Il materiale data prevalentemente dal dopoguerra agli anni ’90. In fase di elencazione.

Fondo Nicola D’Arcangelo

Nicola D’Arcangelo (1893–1975), figlio d’arte, è stato un tipografo pescarese dotato di squisita sensibilità grafica. Il fondo è costituito da stampati di varia tipologia (calendari, cartoline, grafica d’occasione) realizzati tra gli anni ’20 e ’70 del Novecento. Consistenza: 10 buste (grafica d’occasione), 1 dispensa, 9 campionari carta, 7 cartelle (calendari). Strumento di accesso: elenco di consistenza approfondito.

Fondo FTC

La Fonderia Tipografica Cooperativa, sorta nel 1886 a Milano, cessa l’attività nel 2010. Il fondo conservato raccoglie le dime per l’incisione al pantografo dei caratteri e le matrici della storica fonderia. Consistenza: 3 cartelle, 1 fascicolo. Prevalentemente materiale datato 1970–1980.

Fondo Vincenzo Lubrano

La Fonderia caratteri Vincenzo Lubrano è stata una delle numerose fonderie di caratteri italiane nel periodo aureo della tipografia a piombo. Nel fondo sono raccolti depliant e stampati promozionali, fotografie e fogli di corrispondenza. Consistenza: 2 cartelle, 1 scatola, 9 buste, 3 pacchi (fasciati e non), 1 registro, 5 fascicoli. Il fondo si snoda tra il 1919 e gli anni ’80 del Novecento. Strumento di accesso: elenco di consistenza approfondito.

Fondo Manfrini

L’azienda grafica Manfrini, fondata nel 1919, aveva sede a Calliano (Trento). Il fondo conserva esemplari di edizioni stampate dall’azienda tipografica e pochi documenti riferibili all’amministrazione. Consistenza: 73 volumi (stampati dall’azienda o provenienti dalla sua biblioteca), 1 registro, 1 scatola, 9 fascicoli, 3 cartelle. Esclusi i volumi, il materiale è databile prevalentemente tra gli anni ’50 e il 1992. Strumento di accesso: elenco di consistenza approfondito.

Fondo Manifattura Etichette

Manifattura Etichette (Schio, Vicenza) era una tipografia specializzata in etichette di vario genere e legata al polo tessile della città scledense. Il fondo conserva un ricco campionario di etichette, bindelli e altri prodotti analoghi. Consistenza: 12 scatole e 25 tra fascicoli e raccoglitori. Anni ’40-’70. In fase di elencazione.

Fondo Ennio Zoppelli

L’archivio (parziale) conserva registri e documenti amministrativi della storica tipografia trevigiana Zoppelli, fondata nel 1853 dal capostipite Luigi. Consistenza: 6 registri, 1 busta, 1 pacco. La documentazione data dagli anni ’80 dell’Ottocento al 1965. Strumento di accesso: elenco di consistenza approfondito. Fondo fotografato. Numerosi altri fondi tra cui fondo Tipografia Gugnoni-Melandri, fondo Alessandro Gusmano, fondo Tipografia Romana, fondo Grazia Schenone, fondo Tipografia Marone. Tutti con estremi cronologici e consistenze in fase di definizione.

Frutto di un’intensa opera di ricognizione e raccolta, l’archivio di Tipoteca ripercorre, attraverso diversi materiali, opere e documenti originali, le esperienze e le storie di tipografi, artisti, grafici e stampatori che hanno partecipato agli sviluppi della comunicazione visiva italiana degli ultimi secoli.

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Chiusura Straordinaria. Il Museo rimarrà chiuso da sabato 05/08/2017 a sabato 19/08/2017
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